martedì 11 giugno 2013

Esperimenti in cucina...IL MASCARPONE



Ci sono delle volte che mi passano per la testa delle idee strane in ambito culinario che forse è meglio non raccontare...
Ma stavolta l'esperimento è riuscito e vi voglio raccontare come è andata!

Avevo in casa dei savoiardi artigianali morbidi morbidi che si sarebbero prestati benissimi per un tiramisú,  ma ovviamente l'ingrediente principale, il mascarpone, manca.
Cosa faccio? Esco sotto l'acquazzone e ne compro una confezione?
Cambio il dolce in programma?
E se lo preparassi io il mascarpone?

Detto fatto.
Ricerca in rete della ricetta per prepararsi il mascarpone in casa.
Scopro che serve della panna fresca e del succo di limone, e nemmeno a farlo apposta ho tutto!

Ma ora ecco il procedimento...


Innanzitutto abbiamo bisogno di una ciotola che possa venire a contatto con il calore.
Versiamo la panna nella ciotola e facciamola scaldare a bagnomaria


Fino a quando si raggiungono gli 80/90 gradi (ho fotografato un momento prima del raggiungimento dei gradi giusti!)
Per chi non ha il termometro puó anche utilizzare lo stesso metodo (bagnomaria) oppure mettere direttamente la panna nella pentola e cuocere a fuoco bassissimo. La temperatura sará raggiunta nel momento che si formano le prime bolle in superficie.


Raggiunta la temperatura iniziamo ad aggiungere il succo di limone, una goccia alla volta, e mescoliamo. 
Prima o poi si formeranno dei grumetti. Questo significa che il limone ha svolto la sua funzione di caglio.
A questo punto smettiamo di aggiungere il limone e di mescolare.


La forchetta dovra velarsi e la panna si sarà leggermente ispessita.
Lasciamo riposare un paio di minuti


Tempo che ci servirá per foderare un colino con un canovacci di cotone a trama fitta.
Versiamo ora il composto nel colino foderato.


Chiudiamo il canovaccio e mettiamolo in una ciotola a far sgocciolare il siero che si formerá. 
Importante: non faccuamo venire a contatto il canovaccio con il fondo della ciotola altrimenti rimarrá inzuppato di siero!

Non ci resta che mettere la ciotola nel frigor per 24 ore...io non ho resistito. L'ho preparato alla sera e la mattina dopo l'ho tolto!

Togliamo il canovaccio dalla ciotola e con l'aiuto di un cucchiaio travasiamo il mascarpone in un contenitore e usiamolo per la ricetta che più ci piace!

Non ci sono conservanti quindi consiglio di prepararlo e utilizzarlo subito.
La cosa che mi è piaciuta di piú e che si ha un mascarpone cremoso ma senza il siero che a volte trovo nelle confezioni industriali.

Il sapore?
Uguale a quello che si compra!!!






domenica 9 giugno 2013

Riciclo in cucina - Crocchette di patate


Quante volte ci capita si preparare piú del dovuto?
A me capita spesso e questa è stata la volta del
Pure di patate.

Ecco un modo per riciclarlo e preparare un contorno sfizioso!

Crocchette di patate
Ingredienti
Pure di papate
Un uovo
Sale
Noce moscata
Formaggio grattuggiato
Pane grattuggiato
Olio per frittura

 

Iniziamo col lavorare un po' con la forchetta il pure avanzato.


Ora aggiungiamo un uovo, una spruzzata di noce moscata, del formaggio grattuggiato e un pizzico di sale. 
Lavoriamo il composto per amalgamare gli ingredienti, assaggiamo ed eventualmente correggiamo con l'aghiunta di qualche ingrediente.


Prendiamo un po' di composto e formiamo dei salsicciottini.


Passiamoli poi nel pane grattuggiato e poi friggiamoli nell'olio ben caldo fino a quando sono ben dorati.

Buon appetito


lunedì 22 ottobre 2012

ATTENZIONE: IMPORTANTISSIMO E URGENTE...


Per chi ama gli animali sa cosa vuol dire perderne uno!
Aiutiamo questa amica a ritrovare la sua Penelope.

ATTENZIONE !!!!!!
Sabato 20 ottobre verso le ore 20 , e scomparsa una femmina Airedale di circa 2 anni nata da noi .
PENELOPE stava aspettando ,come fa spesso , la sua padrona , legata insieme ad altri cani , fuori da supermercato Carefour di via Vincenzo Monti 55 a Milano . Quando i padroni sono usciti Penelope era scomparsa , che sia stata rubata , sia scappata , o sia stata liberata da qualcuno non ci è' dato di saperlo , gli altri cani presenti erano legati tranquillamente al loro posto mancava solo lei..
Vi prego di far girare questo annuncio , aiutateci a ritrovare Penelope
Microchip : 380260080083097

Chiunque l'avvistasse o ne avesse notizie contattare i seguenti cellulari :
3358223967 oppure 3391904702
 — con Antonella Baldaccini.

martedì 2 ottobre 2012

Baratto...

baratto s. m. [der. di barattare]. – 

a. Forma elementare di commercio, consistente nella permuta di una cosa con un’altra, di un bene con un altro bene: fare un b.; Vorrei del tuo ronzin  gli disse il matto  Con la giumenta mia fare un b. (Ariosto). Il baratto è tipico degli stadî primitivi della vita economica in cui manchi ancora la moneta come mezzo di scambio, ma ad esso si fa ricorso anche in periodi in cui, per l’accentuata svalutazione della moneta, cessi la fiducia nel suo futuro potere d’acquisto. B.silenzioso, forma di baratto in uso presso alcuni popoli primitivi, che si effettua con la deposizione dei beni da barattare in una determinata località, senza che gli scambisti si incontrino. 

Perchè questo post?
Da qualche mese a questa parte mi capita spesso di avere questo tipo di scambio con la mia vicina di casa.
Fino ad oggi era uno scambio di prodotti alimentari, a volte senza avere niente in cambio, ma ormai sappiamo che possiamo contare una sull'altra se all'ultimo momento siamo rimaste senza un uovo o senza una patata.
L'altro giorno mi ha dato un contenitore per le crocchette dei cani, oggi mi ha regalato un piumino nuovo senza volere niente in cambio.
Allora io ho pensato di darle qualcosa che non uso più e che a lei potrebbe servire. Non so un attrezzo di cucina, un centrotavola ricamato, dei monili...
Ripensandoci bene da noi però questa forma di scambio non esiste. 
Ci sono i mercatini dell'usato, ma non si scambia, si deve acquistare, e a volte a prezzi non proprio concorrenziali; mentre in Inghilterra esistono le charity, negozi dove si porta la merce gratuitamente e si acquista a basso costo (quest'anno abbiamo comprato delle camicie di HM pagandole 2 sterline l'una) e il ricavato viene devoluto a delle organizzazioni, come ad esempio canili, associazioni per la lotta contro il cancro, etc., e le persone che ci lavorano sono volontari.
E voi barattate?
E che tipo di scambi fate?
E non vi piacerebbe avere un luogo dove poter portare le cose che non usate più sapendo che a qualcuno potrebbero servire, e sapendo il ricavato delle vendite andrebbe a persone che ne hanno bisogno? (mi vengono in mente ad esempio le missioni!)
Fatemi sapere


lunedì 1 ottobre 2012

Ravioli


Adoro fare i ravioli in casa!
Soprattutto quelli ripieni di spinaci e ricotta, di cui in casa siamo ghiottissimi.
Questa volta ho fatto di più, ho fatto anche la sfoglia agli spinaci.
Generalmente vado ad occhi con gli ingredienti, ma avevo sottomano il libro di Alessandra Spisni "La maestra di cucina" e ho trovato la ricetta dei Balanzoni burro e salvia, che io ho riadattato facendone ravioli, anche perchè dovevo provare un nuovo attrezzo per forare i ravioli senza faticare.


Ravioli Ricotta e Spinaci

Ingredienti

Per la sfoglia
300 gr di farina
2 uova medie
30 gr di spinaci lessati, strizzati e tritati finissimi

Per il ripieno
250 gr di ricotta vaccina
25 gr di spinaci lessati e strizzati
50 gr di parmigiano grattuggiato
1 uovo 
sale e pepe
noce moscata
olio
1 spicchio di aglio
Prima di tutto si deve preparare la sfoglia impastando la farina, gli spinaci lessati e le uova.
Ottenuto un impasto omogeneo lo copriamo e lo lasciamo riposare.
Occupiamoci adesso del ripieno.
Ci sono due modi per preparare gli spinaci, a seconda che si usino freschi o surgelati.
per quelli freschi dobbiamo ripulirli, bollirli e strizzarli e poi passarli in una padella con olio e uno spicchio di aglio per qualche minuto, fino a quando si saranno insaporiti.
Se invece utilizziamo quelli surgelati, li mettiamo direttamente in una pentola con  olio e aglio a fuoco lento e li lasciamo cuocere fino a quando saranno scongelati e si sarà asciugata l'acqua.
A questo punto li trasferiamo in una ciotola e li lasciamo raffreddare.
Una volta freddi aggiungiamo la ricotta, il parmigiano, l'uovo, un pizzico di noce moscata e regoliamo di sale e pepe.
Riprendiamo la sfoglia e la tiriamo sottile ma non troppo (troppo sottile si straccerebbe, al contrario troppo grossa impiegherebbe troppo a cuocere) con l'aiuto di nonna di  papera!!! O a mano col mattarello se siete in vena di farvi i muscoli!!!


Prendere un cucchiaio di ripieno e formate dei mucchietti distanziati sulla sfoglia, poi li dovete ricoprire con un altro strato di sfoglia e chiudete bene vicino al ripieno.
Con la rotella ritagliate i quadrati  e riponeteli su un vassoio infarinato fino a quando non li utilizzarete.
Volendo potete anche congelarli e utilizzarli in seguito.

Cuoceteli in acqua bollente salata e conditeli con burro e salvia e una spolverata di parmigiano.