lunedì 22 ottobre 2012

ATTENZIONE: IMPORTANTISSIMO E URGENTE...


Per chi ama gli animali sa cosa vuol dire perderne uno!
Aiutiamo questa amica a ritrovare la sua Penelope.

ATTENZIONE !!!!!!
Sabato 20 ottobre verso le ore 20 , e scomparsa una femmina Airedale di circa 2 anni nata da noi .
PENELOPE stava aspettando ,come fa spesso , la sua padrona , legata insieme ad altri cani , fuori da supermercato Carefour di via Vincenzo Monti 55 a Milano . Quando i padroni sono usciti Penelope era scomparsa , che sia stata rubata , sia scappata , o sia stata liberata da qualcuno non ci è' dato di saperlo , gli altri cani presenti erano legati tranquillamente al loro posto mancava solo lei..
Vi prego di far girare questo annuncio , aiutateci a ritrovare Penelope
Microchip : 380260080083097

Chiunque l'avvistasse o ne avesse notizie contattare i seguenti cellulari :
3358223967 oppure 3391904702
 — con Antonella Baldaccini.

martedì 2 ottobre 2012

Baratto...

baratto s. m. [der. di barattare]. – 

a. Forma elementare di commercio, consistente nella permuta di una cosa con un’altra, di un bene con un altro bene: fare un b.; Vorrei del tuo ronzin  gli disse il matto  Con la giumenta mia fare un b. (Ariosto). Il baratto è tipico degli stadî primitivi della vita economica in cui manchi ancora la moneta come mezzo di scambio, ma ad esso si fa ricorso anche in periodi in cui, per l’accentuata svalutazione della moneta, cessi la fiducia nel suo futuro potere d’acquisto. B.silenzioso, forma di baratto in uso presso alcuni popoli primitivi, che si effettua con la deposizione dei beni da barattare in una determinata località, senza che gli scambisti si incontrino. 

Perchè questo post?
Da qualche mese a questa parte mi capita spesso di avere questo tipo di scambio con la mia vicina di casa.
Fino ad oggi era uno scambio di prodotti alimentari, a volte senza avere niente in cambio, ma ormai sappiamo che possiamo contare una sull'altra se all'ultimo momento siamo rimaste senza un uovo o senza una patata.
L'altro giorno mi ha dato un contenitore per le crocchette dei cani, oggi mi ha regalato un piumino nuovo senza volere niente in cambio.
Allora io ho pensato di darle qualcosa che non uso più e che a lei potrebbe servire. Non so un attrezzo di cucina, un centrotavola ricamato, dei monili...
Ripensandoci bene da noi però questa forma di scambio non esiste. 
Ci sono i mercatini dell'usato, ma non si scambia, si deve acquistare, e a volte a prezzi non proprio concorrenziali; mentre in Inghilterra esistono le charity, negozi dove si porta la merce gratuitamente e si acquista a basso costo (quest'anno abbiamo comprato delle camicie di HM pagandole 2 sterline l'una) e il ricavato viene devoluto a delle organizzazioni, come ad esempio canili, associazioni per la lotta contro il cancro, etc., e le persone che ci lavorano sono volontari.
E voi barattate?
E che tipo di scambi fate?
E non vi piacerebbe avere un luogo dove poter portare le cose che non usate più sapendo che a qualcuno potrebbero servire, e sapendo il ricavato delle vendite andrebbe a persone che ne hanno bisogno? (mi vengono in mente ad esempio le missioni!)
Fatemi sapere


lunedì 1 ottobre 2012

Ravioli


Adoro fare i ravioli in casa!
Soprattutto quelli ripieni di spinaci e ricotta, di cui in casa siamo ghiottissimi.
Questa volta ho fatto di più, ho fatto anche la sfoglia agli spinaci.
Generalmente vado ad occhi con gli ingredienti, ma avevo sottomano il libro di Alessandra Spisni "La maestra di cucina" e ho trovato la ricetta dei Balanzoni burro e salvia, che io ho riadattato facendone ravioli, anche perchè dovevo provare un nuovo attrezzo per forare i ravioli senza faticare.


Ravioli Ricotta e Spinaci

Ingredienti

Per la sfoglia
300 gr di farina
2 uova medie
30 gr di spinaci lessati, strizzati e tritati finissimi

Per il ripieno
250 gr di ricotta vaccina
25 gr di spinaci lessati e strizzati
50 gr di parmigiano grattuggiato
1 uovo 
sale e pepe
noce moscata
olio
1 spicchio di aglio
Prima di tutto si deve preparare la sfoglia impastando la farina, gli spinaci lessati e le uova.
Ottenuto un impasto omogeneo lo copriamo e lo lasciamo riposare.
Occupiamoci adesso del ripieno.
Ci sono due modi per preparare gli spinaci, a seconda che si usino freschi o surgelati.
per quelli freschi dobbiamo ripulirli, bollirli e strizzarli e poi passarli in una padella con olio e uno spicchio di aglio per qualche minuto, fino a quando si saranno insaporiti.
Se invece utilizziamo quelli surgelati, li mettiamo direttamente in una pentola con  olio e aglio a fuoco lento e li lasciamo cuocere fino a quando saranno scongelati e si sarà asciugata l'acqua.
A questo punto li trasferiamo in una ciotola e li lasciamo raffreddare.
Una volta freddi aggiungiamo la ricotta, il parmigiano, l'uovo, un pizzico di noce moscata e regoliamo di sale e pepe.
Riprendiamo la sfoglia e la tiriamo sottile ma non troppo (troppo sottile si straccerebbe, al contrario troppo grossa impiegherebbe troppo a cuocere) con l'aiuto di nonna di  papera!!! O a mano col mattarello se siete in vena di farvi i muscoli!!!


Prendere un cucchiaio di ripieno e formate dei mucchietti distanziati sulla sfoglia, poi li dovete ricoprire con un altro strato di sfoglia e chiudete bene vicino al ripieno.
Con la rotella ritagliate i quadrati  e riponeteli su un vassoio infarinato fino a quando non li utilizzarete.
Volendo potete anche congelarli e utilizzarli in seguito.

Cuoceteli in acqua bollente salata e conditeli con burro e salvia e una spolverata di parmigiano.


domenica 30 settembre 2012

Ricicliamo in cucina - Lingue di gatto


Lingue di gatto.
E con questa prima ricetta che mi piace iniziare questo tipo di riciclaggio!

Quante volte abbiamo nel frigor o nella dispensa degli alimenti che vorremmo riutilizzare, ma non sappiamo come, e immancabilmente finiscono nella spazzatura?
Ed ecco che cercherò di darvi un  aiuto su come riutilizzarle, inventando qualcosa di nuovo, o proponendo ricette conosciute che però non sappiamo che contengono quell'ingrediente che ci avanza.
Ho deciso di proporre le lingue di gatto perchè avevo degli albumi che non mi avanzavano. Dopo i vari esperimenti con la ghiaccia non sapevo come riutilizzarli, ma poi mi sono ricordata di questi biscotti, facili e veloci, che vanno bene alla mattina a colazione, per uno spuntino veloce a metà mattina, o per un te nel pomeriggio...e perchè no, anche alla sera!


Lingue di gatto

Ingredienti

2 albumi
133 gr di burro
133 di farina
120 di zucchero a velo

Tagliare il burro a pezzettini e farlo ammorbidire.
Aggiungere lo zucchero a velo e lavoriamo bene fino a quando otteniamo una crema omogenea.
Montiamo gli albumi a neve e una volta fatto questo li uniamo alla crema di burro e mescoliamo.
Per ultimo uniamo la farina setacciata e amalgamiamo bene il composto e lo trasferiamo in una sac a poche.
Riscaldiamo il forno a 180 gradi, foderiamo una teglia con carda da forno e stendiamo dei bastoncini lunghi circa 5 cm.
Inforniamo e cuociamo per circa 12 minuti, o comunque fino a quando i bordi cominciano a scurirsi.
Aspettate che si freddino prima di toglierli dalla teglia, poichè appena sfornati saranno ancora morbidi!



sabato 29 settembre 2012

Ricicliamo 4 - Bracciale con linguette lattina


"Mammaaaaaaa vieni a vedere cosa ho vistoooooo"
Quando Lucrezia mi strilla dalla sua camera questa frase, e sta usando il pc, vuol dire che ha visto qualcosa di interessante e creativo....e che io devo realizzare!
Se devo essere sincera non mi dispiace la cosa!
Questa volta ha trovato un sacco si monili, portachiavi, lampade e borsette  che si possono realizzare con le linguette delle lattine.


In casa il materiale non manca...tranne che le lattine.
Giretto al supermercato per la spesa e ci infiliamo anche una confezione di bevande gasatissime...sono importanti, servono per un lavoretto!
Purtroppo per iniziare le abbiamo dovute bere tutte.


E finalmente ecco che con il prezioso bottino abbiamo iniziato questo bracciale.
Per prima cosa ho tolto tutte le sbavature dalle linguette per renderle il più omogenee possibile.
Poi ho preso un filo di cotone e tagliato abbastanza lungo che mi è servito per unire le linguette con un punto cordoncino, sovrapponendole leggermente.


Il secondo passo è stato quello di scegliere degli swarowsky e perline per abbellire la parte superiore.
Si inizia fissando un cavetto sottile alla prima linguetta, poi swarowsky e perline e quindi si legano insieme le due linguette successive stringendo bene il cavetto in modo che le linguette non siano molli e staccate.


Il terzo passo è stato quello di creare la chiusura, sempre utilizzando un cavetto sottile legato alle linguette esterne e impreziosito con perline e swarowsky, creando infine un occhiello doveva inserito l'anellino per la chiusura.
Dall'altro lato ho inserito direttamente la catenina nell'occhiello e l'anello per la chiusura.ùE ecco finito il lavoro!



giovedì 27 settembre 2012

Strudel


E come per la Apple Pie, anche per lo strudel ho avuto ispirazione dalla mia trasmissione preferita..
E da quello che avevo a disposizione nel frigor!
Per questo strudel  avevo della pasta sfoglia preparata in precedenza, mele, cannella, uvetta sultanina, noce moscata....
E si, sono proprio gli ingredienti del ripieno della apple pie al quale ho aggiunto dell'uvetta sultanina ammollata in acqua.



Prima di tutto ho preparato il ripieno a base di mele in modo che i sapori si fondano. 
Ho steso la sfoglia e al centro ho messo il ripieno di mele.
Ho chiuso la sfogli portando i lati liberi dal ripieno al centro e ho chiuso  bene le estremità.
Ho spennellato la superficie con del latte e ho fatto dei taglietti.
Infine bisogna cuocere in forno già caldo a 180 gradi per 30 minuti circa.




mercoledì 26 settembre 2012

Sacchetto bomboniera hardanger


In questo periodo sono dal medico ogni tre per due, e non so se anche a voi capita, ma dalla mia dottoressa bisogna portare tanta pazienza e avere un paio d'ore di tempo per poter essere visitata, ma per fortuna, essendo il paese piccolo, ci si conosce quasi tutti.
Ma lunedi l'attesa è volata in un baleno tra una chiacchera e l'altra, il tutto nato da come si fa il pane con la pasta madre, cosa che a me non viene nemmeno se andassi a piedi da qui all'infinità!
Poi siamo passati alla pasta sfoglia e pasta frolla, al cake design e alle temperature del cioccolato per glassare una torta, fino a quando la signora con cui stavo chiaccherando, una fantastica signora una molisana, ha incontrato una ragazza che conosceva, che ci ha raccontato i preparativi del suo matrimonio. Niente di impegnativo, il tutto fatto in famiglia, ma dai suoi occhi si leggeva l'amore e la gioia che provava nel raccontare.
A me è scattata la molla del creare e tornata a casa ho iniziato a rovistare tra stoffe, fili, riviste e internet e ho dato libero sfogo alla fantasia!



E dalla fantasia alla realtà, dopo un pomeriggio di lavoro è nato questo ricamo. Un cuore ricamato ad Hardanger ed un motivo floreale a punto croce.



Ma la testa continuava a lavorare e il ricamo non poteva rimanere li, insignificante su una striscia di lino.
Cosa posso fare, continuavo a chiedermi.
Una fila di punti per fermare i fili e poter cucire un sacchettino.
Detto fatto.
Ma ancora non ero soddisfatta.
A me piace iniziare un lavoro e terminarlo, vederlo finito mi da gioia e soddisfazione.



Allora torna a rovistare tra scatole, fiocchi, nastri e fili, ed ecco che finalmente si materializza sotto ai miei occhi quello che fino a due minuti prima era tutto racchiuso nella mia testa.



Un sacchetto per i confetti per le bomboniere.

Ma la testa continua a lavorare e tra breve altri sacchettini con tecniche diverse.
Se a qualcuno potessero interessare sono in preparazione sacchetti per battesimi, cresime e comunioni!